Vabbè, dico io, sarò l'unico che non si eccita per un uomo con un buco in testa. A pensarci bene, ero strano anche da piccolo: la passione per le pistole è durata poco, con i pupazzi passavo ore interminabili tentando di trovare una soluzione diplomatica alle sanguinose dispute tra Jafar e Freezer da una parte, Batman e l'Uomo ragno dall'altra. La cameretta era abbastanza grande perché si potesse convivere tutti pacificamente.
E così mi ha davvero disgustato guardare quelle immagini oggi al tiggì e su internet. Che poi erano davvero simili a quelle terribili del settembre 2001, quando in piazza erano scesi gli incivili, gli infedeli, i cattivi della Storia, ululando con i kalashnikov rivolti al cielo e bruciando le bandiere stelle e strisce. Stavolta quelle stesse bandiere vengono brandite come universale messaggio di civiltà e democrazia dal fiero popolo statunitense, che la Storia riconosce come buono e giusto. In entrambi gli episodi si festeggiava la morte del nemico: gli uni ritengano che sia l'altro, e viceversa.
Poi alle immagini si è unito un sonoro da brividi: "è stato ucciso il Male"; "da oggi sulla Terra alberga meno potere diabolico"; "sconfitto il Male assoluto". Bene, mi sono detto, siamo davvero dei sanguinari. Mi sono vergognato per la folla ululante (quella del 2011, per quella del 2001 ci ho pensato all'epoca) e ho spento la tivvù. Non mi riconosco nel "modello occidentale": non ho il culto della guerra né trovo accettabile o proficuo questo modello capitalistico. Uccidere non mi eccita. E probabilmente siamo una società dopata, una società che si fa di anabolizzanti e altri steroidi, una società che non si accontenta dell'eccesso e rincorre a folle velocità l'ombra della propria coda.
Detto questo, mi sono soffermato sull'episodio fattuale in sé. Il terrorista numero #1, il più pericoloso degli ultimi vent'anni, è stato scovato in Pakistan, freddato e buttato in pasto ai pescecani. Il tutto nel giro di poche ore. Premetto che credo alla morte di Elvis, di Marilyn Monroe, del re del Pop, di Hitler etc., e credo anche alla morte di Bin Laden. Ma non che sia avvenuta con queste modalità né con questa tempistica. Voi che ne pensate? Avete un'idea più completa e meno confusa della mia?
Sicuramente ne sapremo di più nei prossimi giorni dai media tradizionali, sperando che la Rete funzioni bene nel smascherare i falsi scoop (vedi la foto del cadavere, macabramente fotoshoppata).
Ciò non toglie che questo è un momento per ricordare le vittime di quel disgraziato 11 settembre 2001, e la sofferenza che l'odio di quei giorni e questi anni ha causato a tutti noi.

