venerdì 24 giugno 2011

I beati, i martiri e i santi


"Voglio proclamare i santi de 'sta città. Visto che si proclamano i loro, noi ci proclamiamo i nostri.
Beato Zlatan. E' venuto dalla Romania e lavorava in un cantiere. Poi tornava a casa in metropolitana e gli puzzavano le ascelle. E la gente si scansava e diceva 'mazza che puzza. Poi è cascato da un'impalcatura e ora in metropolitana ce stà un posto libero che non puzza. Beato Zlatan, beato!
Beata Aisha, che è venuta dal deserto. Veniva verso le nostre città, verso il nostro paese su di una barca a rubare il lavoro a qualche italiana. Poi la barca è affondata e Aisha non ha rubato il lavoro più a nessuno. Beata, beata. Beata Aisha!
E poi i martiri. Facciamo martiri oggi tutti i bambini che hanno avuto addosso le manacce zozze dei preti e quando gliel'hanno detto li hanno fatti passà pure pe' matti. Martiri!
E alla fine i santi! I santi! I giovani de 'sto paese, che je rubano il lavoro, er futuro, la dignità e ancora nun tirano le bombe! Santi! Santissimi!"

Alessandro Mannarino
Concerto Rock in Roma, Ippodromo Capannelle - 23 giugno 2011

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