Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post

sabato 4 giugno 2011

L'invenzione che rivoluzionerà il mondo (o forse no)

Mentre nel Paese si parla di nucleare e la popolazione si prepara al referendum del 12 e 13 giugno, una nuova invenzione nel campo dell'energia potrebbe risolvere tutti i nostri problemi. Addio benzina a € 1.6 al litro, addio bollette costose, addio centrali nucleari ancora da costruire. Il nome della rivoluzione è Energy Catalyzer e l'alchimista si chiama Andrea Rossi. La sua invenzione metterebbe in pratica i principi della fusione fredda, finora mai applicati in modo funzionale. I chimici Martin Fleischmann e Stanley Pons ci provarono nel 1989, annunciando di aver trovato una soluzione ai problemi energetici dell'umanità, ma fallirono. Andrea Rossi promette una nuova rivoluzione. Ci si può fidare? Sembra sia sufficiente riscaldare elettricamente il Nichel contenuto nel reattore per innescare una reazione di fusione nucleare a temperatura relativamente bassa, che porta alla neo-formazione di Rame e alla liberazione di una consistente quantità di energia termica. Molta più energia di quella immessa nell'E-Cat (circa 400 W) per innescare e mantenere la reazione. In un'ora, vengono prodotti 10 kilowatt di energia termica (ovvero un rapporto di 25:1, quando le precedenti esperienze nel campo della fusione fredda difficilmente, e in modo poco rirpoducibile, arrivavano al rapporto di 1:1. Qui sta il fatto sensazionale).
Ma l'Energy Catalyzer di Andrea Rossi non utilizza solo Nichel e Idrogeno. Il processo di reazione viene facilitato e reso così intenso da un "additivo" segreto, che Rossi non intende svelare, neanche a Sergio Focardi, fisico sperimentale e professore emerito dell'Università di Bologna, nonché nume tutelare di Rossi nella creazione dell'E-Cat. Perché questo mistero? Rossi afferma che il segreto industriale non può essere svelato perché l'E-Cat non è stato ancora brevettato. Svelare l'ingrediente misterioso, che rende possibile la magia, vorrebbe dire svendere la propria invenzione. Chiunque, a quel punto, potrebbe riprodurre l'Energy Catalyzer e creare energia a basso costo senza dare un soldo al suo inventore. Perché allora Rossi non si sbriga a brevettare la sua invenzione? Per adesso non può, perché l'E-Cat applica gli stessi principi protetti da un altro brevetto, quello del Professor Piantelli (Università di Siena) e dello stesso Focardi, deposto nel 1995.

(Nella foto, Sergio Focardi a sinistra e Andrea Rossi a destra con l'E-Cat)

Andrea Rossi, mago o impostore? E' la domanda che si stanno ponendo tutti. Rossi, infatti, non è proprio quello che si definisce "un uomo senza macchia". Negli anni 70 si spacciò per un autentico Re Mida. Nel suo caso però, quello che toccava non diventava oro giallo, ma oro nero. Rossi affermò di poter trasformare i rifiuti in petrolio. Riuscì a convincere l'opinione pubblica, ma anche scienziati e istituzioni, di poter fare una magia. Ma la magia non avvenne. Gli impianti creati da Rossi finirono per accumulare migliaia di tonnellate di rifiuti e produrre un olio combustibile che conteneva troppa acqua per essere un vero e proprio idrocarburo. I rifiuti tossici accumulati e mai trasformati in petrolio vennero stoccati in vecchie raffinerie, senza essere mai smaltiti. Nel comune di Lacchiarella (MI), in Lombardia, alcuni di questi rifiuti finirono per inquinare il terreno e le falde acquifere. La bonifica costò allo Stato 22 milioni e mezzo di euro.
Le domande sorgono spontanee: perché Andrea Rossi è ancora a piede libero? E, soprattutto, ci si può fidare di un uomo del genere? La sua nuova invenzione, un marchingegno che sarebbe in grado di fare una magia e risolvere i problemi energetici del mondo, assomiglia troppo alla bufala del passato. Eppure, a marzo i fisici svedesi Hanno Essén (Università di Stoccolma) e Sven Kullander (Università di Uppsala) sono arrivati fino a Bologna per studiare l'Energy Catalyzer e scoprire eventuali imbrogli. Non ne hanno trovati. Ma non sono neanche riusciti a capire come funziona esattamente l'invenzione di Rossi. Ai due fisici svedesi è stata consegnata da Rossi della polvere di Nichel che, a suo dire, aveva già reagito nell’E-Cat, ed essi hanno effettivamente trovato un contenuto cospicuo di Rame (circa il 10%). Tuttavia, solo con questa osservazione non è possibile concludere nulla, soprattutto perché del misterioso additivo non c’era traccia nel campione analizzato. Nondimeno, i due fisici hanno concluso che la generazione di energia avviene effettivamente e che l’unica possibile spiegazione è che si tratti proprio di una reazione nucleare.

Andrea Rossi sembra fare sul serio. Il lancio commerciale dell'E-Cat è imminente. La Defkalion Green Technologies, una società greca di Atene, ha cominciato a produrre l'Energy Catalyzer in serie. Obiettivo: 300.000 unità all'anno per uso familiare, a noleggio. I nomi degli investitori, che hanno impegnato 200 milioni di euro nell'impresa, non sono stati rivelati dai rappresentanti della Defkalion.
Non so voi, ma per me ci sono troppi misteri. Quanto ci si può fidare di un'invenzione così rivoluzionaria che, però, non si sa neanche bene come funziona? Come ci si può fidare di un uomo che, a mio parere, dovrebbe trovarsi dietro le sbarre per aver stoccato abusivamente 57.000 tonnellate di rifiuti tossici in un'area lombarda? Tuttavia, è pur vero che Rossi non sembra alla ricerca di fondi e finanziamenti, e neanche di fama, in quanto avrebbe acconsentito alla dimostrazione pubblica dell’E-Cat solo su insistenza di Focardi.
Ma se davvero Rossi fosse stato in grado di svelare il mistero della fusione fredda, allora meriterebbe il Nobel.
Voi credete nelle magie e nelle redenzioni? Io ancora no. Ma magari mi sbaglio.

Per vedere il servizio di Rai News 24 sull'Energy Catalyzer, cliccate qui.

(All'articolo ha contribuito con la sua esperienza e conoscenza mio zio Pierluigi Potenza).

venerdì 21 gennaio 2011

Teoria Ontologica di Ridondanza


di Fulvio Accardi

Non tratto di scienza, ma di pura intuizione.

Questa ipotesi si fonda su due fondamentali basi: la prima, insindacabile, secondo cui nella realtà nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma; la seconda, ancora al vaglio della comunità scientifica internazionale, che l'universo abbia una natura ciclica e ridondante di autorigenerazione, scandita da un momento iniziale chiamato Big Bang, da un momento di espansione, di successiva contrazione e infine di implosione, detto Big Crunch.
In verità esiste un'altra teoria riguardante le sorti dell'universo, denominata Big Rip, grande strappo, che comporterebbe la progressiva dispersione delle masse presenti nell'universo fino alla completa disgregazione di ogni legame tra la materia stessa.
Non potendo riconoscere in una sola di queste teorie una verità assoluta, siamo costretti a considerare un 50% di possibilità per ciascuna.
Quello che tenterò di spiegare in questo scritto è che, per un 50% di possibilità, senza scomodare alcun dio, siamo tutti immortali.

-Se l'universo è ridondante non ha propriamente né un inizio né una fine, poiché coinciderebbero con il loro rispettivo opposto, quindi l'universo è eterno, è ed è sempre stato. (Non fate quelle facce... se avete creduto a un tipo barbuto, eterno, onnisciente e paurosamente egocentrico, potete immaginare anche questo).

-Cosa succede nel passaggio tra due cicli universali: se la materia resta identica a se stessa ne consegue che la materia costituente il primo universo e quella del secondo siano la stessa.
Qui c'è un facile trabocchetto della logica: non dobbiamo pensare che ogni ciclo sia identico al precedente o al successivo, poiché la materia si ricombina seguendo un ordine di scrupolosa matrice caotica. Questo potrebbe spiegare il grande dilemma entropico del perchè il nostro universo è scrupolosamente bilanciato per ospitare vita, e quindi perchè esistiamo. Secondo questo schema è semplice, perchè in un sistema ridondante all'infinito la più remota improbabilità diventa certezza.

-Facciamo il punto della questione: dati gli elementi di sopra possiamo finalmente parlare di noi.
Cosa siamo oggettivamente? Tutto quello che siamo, percepiamo, pensiamo e facciamo è dovuto a una combinazione di materia. Le nostre emozioni sono dovute a equilibri chimici, la nostra pelle e il nostro corpo sono fatti di tessuti, cellule, atomi, nucleoni, elettroni, positroni e così via.
Immaginate che anche il più dimenticato elettrone del più inutile atomo, del più stupido pelo sul vostro naso venga dal Big Bang, e quindi dal Big Crunch, e quindi da un Big Bang precedente e così via. Persino il nostro pensiero è dovuto a combinazioni di materia.
Se tutto ciò che siamo è dovuto alle combinazioni della materia anche il nostro essere deve esserlo, e per "essere" non intendo la nostra individualità, intendo la nostra autocoscienza, il potere di autocontemplarci.

-Il tempo: il tempo esiste perchè ci siamo noi a percepirlo. Faccio un esempio, se perdete coscienza per 10 ore avvertite quelle 10 ore? No, perchè non siete coscienti per percepire il tempo che passa.
Se tu non percepisci il tempo, per te non esiste, e fa poca differenza se si tratti di 10 ore o 10 secoli, perchè li avvertirai come una frazione di secondo una volta che tornerai a percepirlo.

-Cosa avviene dopo la morte: la nostra morte è la fine di questa condizione di coscienza. La materia che ci compone si sfalda, si decompone, prende parte in altri organismi, si trasforma. A fine ciclo si ricompatta nel Big Crunch e ri-esplode col Big Bang espandendosi nell'universo via via nei miliardi di miliardi di cicli, contraendosi ed espandendisi caoticamente per forme sempre nuove, finché in un determinato ciclo non verrà a ricomporsi nella forma che oggi comporta il tuo essere autocosciente. Intendiamoci, con questo non parlo di reincarnazione o cazzate new age del genere, non intendo infatti che tornerai tu, perchè “tu” è un concetto fenotipico, più di carattere che di essere vero e proprio. Tu muori, viaggi per miliardi e miliardi e miliardi di cicli fino a ricombinarti uguale a te stesso e ad avere una percezione identica a quella di ora, ma come individuo nuovo, tabula rasa.

-Questo giochetto si ripete all'infinito da sempre e così sarà sempre, per questo siamo immortali.

(Al 50% eh...xD)